Elettrodinamico vs. Piezoelettrico – Perché le basse frequenze sono fondamentali per il suono subacqueo
Scegliere la giusta tecnologia di trasduzione per laghi e piscine professionali.

Quando si parla di riproduzione sonora subacquea, non tutti i trasduttori sono uguali. Per anni, il settore si è affidato alla tecnologia piezoelettrica, ma per chi ha bisogno di riprodurre frequenze inferiori a 1000 Hz, i limiti sono significativi. In questo articolo, esploriamo perché il principio elettrodinamico utilizzato da Akuasound rappresenti la scelta migliore per un audio subacqueo portatile e sicuro.
I limiti delle sorgenti piezoelettriche
I trasduttori piezoelettrici tradizionali (Fig. 2) sono spesso inefficienti alle basse frequenze. A causa della loro impedenza elettrica dipendente dalla frequenza, richiedono tensioni di alimentazione estremamente elevate — spesso nell’ordine dei 1000 V — per compensare la bassa sensibilità di trasmissione. Ciò comporta un enorme rischio per la sicurezza e una sfida operativa, specialmente quando si lavora su piccole imbarcazioni o in contesti di piscina con personale non specializzato.

Il vantaggio dell’elettrodinamica
La sorgente Akuasound funziona secondo un principio elettrodinamico, simile a quello di un altoparlante di alta qualità. È dotata di un magnete permanente, una bobina mobile e una membrana di emissione.
I vantaggi principali includono:
Risposta in frequenza lineare: A differenza delle sorgenti piezo che hanno picchi intorno ai 10 kHz, la sorgente elettrodinamica offre una risposta piatta su tutta la banda audio (da 20 Hz a 20 kHz).
Basse frequenze potenziate: È progettata specificamente per eccellere a frequenze inferiori a 1000 Hz, dove le sorgenti piezo solitamente falliscono.
La sicurezza prima di tutto: Funziona a basse tensioni DC (massimo 36 V), semplificando drasticamente i protocolli di sicurezza e rendendola ideale per sistemi compatti e portatili.
Semplicità operativa: Il sistema non richiede la compensazione della pressione
statica al variare della profondità, riducendo i costi e il rischio di danni accidentali.

fig. 3 – Risposta nel flusso della sorgente

Validazione in laboratorio
I test in vasche di laboratorio hanno confermato una solida estensione dell’emissione verso le basse frequenze. Sebbene appaiano alcune irregolarità sopra i 5 kHz a causa di potenziali linee nodali sulla membrana, le prestazioni nel range target delle basse frequenze rimangono costanti e affidabili, muovendosi secondo il suo modo di vibrazione fondamentale senza interferenze.
